Dottoressa Fisioterapista Linda Agresta

LA mia passione

Scopro la passione per la riabilitazione, in famiglia, grazie al prezioso confronto con mio padre, Nino, ed i miei fratelli, Helga ed Alberto, anche loro laureati in fisioterapia, con i quali collaboro per alcuni anni nel centro di riabilitazione Fisioagresta, fondato da mio padre. L'amore per la ricerca e il desiderio di nuovi confronti mi riportano a Roma, dove mi ero laureata c/o l’Università Cattolica del Sacro Cuore Agostino Gemelli, con la tesi sperimentale sulla prevenzione e cura del Linfedema di origine oncologico. A Roma comincio ad integrare la filosofia riabilitativa acquisita in famiglia, con quella di una grande azienda privata - la Top Phisyo leader nella riabilitazione privata in ambito sportivo. A questa fanno seguito collaborazioni con vari specialisti: ortopedici, vascolari, neurologi, odontoiatri ed oculisti presso note strutture, quali: il Policlinico Universitario Umberto I, in qualità di fisioterapista ricercatrice; il Centro don Gnocchi, la CAR, la Te.Ri, in qualità di libero professionista.


Il mio obiettivo

Da bambina osservavo mio padre al lavoro e spesso cercavo di immaginare, con l’occhio della mia giovane età, cosa causasse il dolore del paziente e mi divertivo ad inventare delle terapie. Da adulta e come professionista, questo occhio curioso ed attento alla osservazione è il mio compagno di viaggio fedele; spesso è sprone all'aggiornamento costante e alla ricerca di nuove strategie, anche sperimentali, per promuovere il miglioramento della qualità di vita dei miei pazienti. 

Durante il primo corso di specializzazione, ho appreso il trattamento delle patologie vascolari ed oncologiche, delle varicosità e del linfedema.  La tecnica che ho acquisito è il "Linfodrenaggio Manuale secondo Vodder", per la quale ho ricoperto per alcuni anni il ruolo di assistente in formazione per la docenza, con la docente internazionale ft Monica Coggiola, nel corso di specializzazione tenuto dalla scuola fondata in Austria da Vodder stesso.

Questi pazienti mi hanno dato la possibilità di “toccare con mano”, come non sia possibile pensarci fatti da parti isolate. Un edema può avere altre componenti, come il dolore articolare e/o essere causato/sostenuto anche da altri fattori, come quello posturale o neurologico.

A questa prima formazione ha fatto seguito una di più ampio respiro, la " Terapia Manuale" e poi la "Terapia Osteopatica", con le quali ho approfondito le competenze per il trattamento di dolori localizzati nelle articolazioni oppure nella fascia connettivale: come la cervicalgia, la lombalgia, l'ernia, le protrusioni, il colpo di frusta, il tunnel carpale, il mal di testa di origine muscolare o rachideo, le disfunzioni della occlusione dentaria, la pubalgia, la coxalgia, il gomito del tennista...

Spinta sempre più dalla necessità clinica di trattare il paziente nella globalità, mettendo insieme i suoi dolori, presenti in varie parti del corpo, ho iniziato a studiare la Postura cioè come il paziente decide inconsapevolmente di interagire con l'ambiente che lo circonda. In poche parole: come abbiamo deciso di usare il nostro corpo per vivere il quotidiano. La Terapia Posturale è cosi diventata la mia strategia di osservazione primaria del paziente, indipendentemente dalla causa che lo porta nel mio studio, e spesso il punto di partenza per valutare e calibrare il corretto approccio riabilitativo sulla persona.

Il desiderio di potermi confrontare e di poter ampliare il mio approccio, mi conduce al Policlinico Universitario Umberto I, dove mi "imbatto" nella collega Paola Colonnelli, fisioterapista della struttura ospedaliera. Questo incontro cambia profondamente il mio fare e pensare la riabilitazione, aprendolo a nuove patologie definite rare solo su carta perchè sempre più diffuse,  o meglio, sempre più riconosciute e diagnosticate; sono le Sindromi caratterizzate da iperlassità. Partecipo e vinco il Concorso come fisioterapista ricercatrice a progetto presso il Policlinico Universitario Umberto I. Il progetto ha come titolo: “Sviluppo ed utilizzo di Percorsi Diagnostico Terapeutici per le Malattie Rare". nello specifico per la Sindrome di Ehlers- Danlos. 

Rileggendo oggi la mia formazione e ricordando le esperienze condivise con tanti pazienti, risuonano forti le parole della collega Paola Colonnelli: "Non è possibile chiuderci nelle vesti di una singola tecnica o di una singola specializzazione definendoci Osteopati, Posturologi, Terapisti Manuali o... siamo Fisioterapisti! in quanto tali, Operatori Sanitari che cercano una soluzione terapeutica per il paziente che ci è stato affidato, anche se questo può significare il mettere in discussione o cambiare completamente il nostro approccio riabilitativo di partenza. In breve: il paziente al centro! ".

Ringraziandola sempre troppo poco per la passione con cui fà e trasmette a tutti noi il suo essere fisioterapista per e con i pazienti, so che oggi il mio impegno è quello di avere sempre gli occhi curiosi della bambina che scopre la vita e cerca di esplorare e scoprire cosa c'è dietro quel dolore, quel volto, quella storia, quella persona... per accompagnarla nel miglioramento della qualità di vita che vorrà raggiungere.


“Ciascun individuo è essenzialmente diverso da un altro e va studiato nella sua unicità, perché ogni patologia si manifesta con un’infinità di sfumature”...... quali sono le tue?
— Linda Agresta, dott.ssa fisioterapista

Specializzazioni:

  • TerapiaVascolare ed Oncologica, gestione e cura del linfedemaspecializzazione in Linfodrenaggio Manuale Vodder c/o la scuola del Dott. Vodder (Walchsee, Austria) con la docente internazionale Monica Coggiola;
  • Terapia Posturale Individuale e di Gruppo (secondo i metodi Mezieres e Back School) con il prof. Jean Marie Drouard, con il prof Jean Marc Cittone e il prof Benedetto Toso;
  • Terapia Articolazione Temporo Mandibolare  con il prof Mariano Roccabado (Professore titolare Università del Cile. Facoltà di Odontologia Dipartimento di Ortodonzia) e la collega Paola Colonnelli (fisioterapista strutturata del Policlinico Universitario Umberto I di Roma);
  • Terapia Sindrome di Ehlers Danlos (di tipo ipermobile), c/o il Policlinico Universitario Umberto ISupervisione del dott. Camerota, dott.ssa Celletti, dott. Morico, dott. Trevisan, dott. Paola Colonnelli;

  • Terapia Manuale ed Osteopatica, disciplina in cui mi sono specializzata : 

  • nella valutazione dettagliata dei disturbi neuro-muscolo-scheletrici funzionali dell’apparato locomotore e del sistema nervoso, il così detto concetto Maitland. Specializzazione con docenti internazionali IMTA: Pieter Westerhuis, Renate Wiesner, Pierre Jeangros, Robert Valentiny, Harry von Piekartz, Isabelle Ch. Bobst,  
  • Terapia Manuale; con Nicette Sergueef (professore associato Chicago College of Osteopathic Medicine; Member of the American Academy of Osteopathy) in Osteopatia Funzionale;